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Consolidamento dei debiti


Il consolidamento dei debiti è dei prodotti finanziari a disposizione delle persone e delle famiglie che, nel tempo, hanno stipulato mutui, prestiti personali, finanziamenti diversi e che si trovano in difficoltà a pagare le rate di tutti i finanziamenti in essere. Con il consolidamento dei debiti si accorpano tutti i debiti esistenti in un unico finanziamento, con una rata mensile ridotta (finanziamento unico che può essere sia un prestito personale sia un mutuo).
Il funzionamento del consolidamento del debito e i suoi costi variano sensibilmente a seconda dell'importo dell'operazione (una operazione di consolidamento dei debiti di un privato o di un nucleo familiare può variare da 25.000 a 200.000 euro in media), della durata del consolidamento e della forma tecnica utilizzata (in particolare se si effettua con prestito personale, quindi credito al consumo, oppure un mutuo di consolidamento, con ipoteca).



Funzionamento del consolidamento debiti
Con il consolidamento dei debiti in essere si guardano quali sono i prestiti in essere in un certo momento con le varie banche e finanziarie. Quindi si guarda quale è la somma delle rate dei singoli prestiti (ad esempio prestito per l'auto + prestito per i mobili + mutuo + carta revolving) e si guarda quale capitale è necessario oggi per estinguere tutti i debiti in essere. A questo punto si accende un nuovo finanziamento (prestito personale per importi ridotti mentre, se l'importo è rilevante, si utilizza un nuovo mutuo) per la somma necessaria per estinguere i debiti. Il nuovo finanziamento ha durata più alta dei prestiti che si andranno ad estinguere, e questo permette di abbassare la rata mensile ( e spesso anche il tasso pagato). Con il ricavato del nuovo finanziamento vengono chiusi tutti i prestiti e mutui in essere, così a operazione conclusa resta solo una rata sola (quella per prestito o del mutuo fatto per il consolidamento), il cui importo è minore della somma delle singole rate che si tolgono, grazie alla durata maggiore per prestito (e, in molti casi, al tasso minore delle media dei tassi applicati sui prestiti vecchi che si vanno a rimborsare).
Per importi fino a 50.000 euro è possibile accedere prestiti di consolidamento senza bisogno di particolari garanzie reali, con durate fino a 10 o 12 anni (dipende dalla banca o dalla finanziaria). Per consolidamento debiti di importi superiori spesso la banca o finanziaria erogante chiede un immobile su cui iscrivere ipoteca e quindi il finanziamento erogato per il consolidamento prende la forma tecnica del mutuo.

Dove è nato il consolidamento debiti e perchè
Lo strumento del consolidamento dei debiti è nato negli USA, dove le famiglie sono molto indebitate già da molti anni. Le famiglie cioè hanno molti prestiti in essere, anche per importi elevati e con rate pesanti. Ad un certo punto, alcune fasce di popolazione hanno cominciato ad avere difficoltà a rimborsare regolarmente tutti i prestiti accesi (ad esempio a causa del rialzo dei tassi di interesse che, nel caso di finanziamenti a tasso variabile, ha fatto lievitare l'importo delle rate, oppure per perdita de posto di lavoro oppure per spese impreviste come spese sanitarie o cambio della vettura soggetta a incidente). Quindi è nato un prodotto capace di semplificare la gestione delle rate e di ridurre il peso mensile dei debiti allungando la durata complessiva del prestito in essere e mettendo ordine nella situazione finanziaria delle famiglie: una unica rata con un unico intermediario (banca o società finanziaria) invece che una moltitudine di rate con importi e scadenze diverse, che si accavallano fino a soffocare il debitore nella morsa dei debiti.

Quando il consolidamento debiti è arrivato in Italia
L'aumento dell'utilizzo degli acquisti a rate è un fenomeno che in Italia si verifica ormai dalla fine degli anni '90. Mentre prima il credito al consumo era quasi sconosciuto nel nostro paese, a partire da quegli anni è cominciato a crescere, spinto prima dai finanziamenti per l'acquisto di auto e poi dai finanziamenti per l'acquisto di ogni bene durevole, anche non necessario (elettrodomestici di lusso come i televisori di ultima generazione con grandi superfici dello schermo), e di beni non durevoli (acquisto a rate di viaggi e vacanze, pagamento a rate con carte revolving della spesa nei negozi). La crescita del numero di prestiti ha fatto si che anche in Italia alcune famiglie si facessero prendere la mano dalla facilità di ottenere un prestito per effettuare acquisti, e che quindi si trovassero in difficoltà con il pagamento delle rate. Dal 2004 questo fenomeno ha avuto una accelerazione, e così anche da noi si è diffusa la pratica del rifinanziamento dei debiti, detto anche consolidamento del debito. I primi prodotti prevedevano l'iscrizione di ipoteca sulla casa e furono introdotti da alcuni intermediari stranieri (tra cui GE Money Bank, braccio finanziario del colosso General Electric, molto attivo nel nord america nel credito al consumo). Successivamente anche banche e finanziarie italiane si resero conto dell'ampiezza del mercato del rifinanziamento dei debiti ed entrarono in massa nel ramo, con prodotti via via più semplici (ad esempio con operazioni di consolidamento dei debiti con prestiti personali senza bisogno di ipoteca), importi finanziabili maggiori (dai 20.000 euro dei primi prodotti si è passati rapidamente a 50.000 - 60.000 euro per consolidamenti senza ipoteca) e durate in crescita. Oggi è facile trovare prestiti per consolidamento debiti senza bisogno di ipoteca con durata anche di 10 - 12 anni, sia a tasso fisso che a tasso variabile.

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