

Funzionamento del consolidamento dei debiti
E' una situazione sempre più comune anche in Italia (nata dalla facilità di accesso al credito al consumo, dalle difficoltà economiche quotidiane in cui si
trovano molte famiglie, dalla scarsa attenzione alle conseguenze derivanti dall'accendere nuovi prestiti), dalla quale, in alcuni casi, si puo' uscire
con il consolidamento del debito.
Di norma è necessario avere un immobile di proprietà solo se il consolidamento riguarda una somma elevata (poichè si effettuerà un
mutuo di consolidamento, e quindi serve un
immobile su cui iscrivere l'ipoteca), mentre per finanziamenti fino a 50.000 euro si può utilizzare un
prestito di consolidamento, senza rilascio di garanzie reali.
Ecco i passaggi previsti in caso di consolidamento per un importo elevato:
1) si accende un nuovo finanziamento, nella forma di
mutuo o di
prestito, per una somma tale da poter estinguere tutti i mutui e prestiti in essere. In
alcuni casi si riesce anche ad erogare una somma maggiore, tale da dare una riserva di liquidità al richiedente. In ogni caso la somma erogata complessivamente
deve essere inferiore al valore dell'immobile. Il nuovo mutuo acceso iscrive un'ipoteca sull'immobile. Si tratta di un mutuo a lunga
durata, fino a 30 anni, capace di ridurre l'ammontare delle singole rate (si pagano rate più basse per un periodo più lungo)
2) una volta iscritta l'ipoteca (che sarà di secondo grado, se sull'immobile grava già un mutuo), si eroga il mutuo nuovo
3) si estingue il mutuo vecchio ( se esistente) e si cancella la relativa ipoteca
4) si estinguono i prestiti personali in essere ( cioè i prestiti fatti, ad esempio, per l'auto, i mobili, le vacanze oppure le
carte revolving).
5) l'eventuale somma di denaro rimanente viene consegnata al richiedente.
A operazione di consolidamento conclusa, il debitore si trova con i vecchi debiti e il vecchio mutuo estinto, e con un nuovo mutuo (o un prestito per importi
minori) molto lungo, che genera una rata decisamente inferiore alla somma delle rate che pagava con i vecchi finanziamenti (rata che quindi può essere pagata senza
troppe difficoltà).
Nel caso di importo ridotto del consolidamento, è possibile agire anche senza essere proprietari di immobile. In questo caso
si eroga un prestito personale (nella forma di credito al consumo o, di solito, cessione del quinto dello stipendio)
con il cui ricavato si estinguono i prestiti in essere. Il nuovo
prestito di consolidamento ha una durata elevata, maggiore di quella dei
vecchi prestiti, quindi la rata mensile risulta più bassa.